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Premio dall’idea all’impresa – Seedlab: MRS



MRS è una start-up che opera in ambito cleantech e si occupa del recupero di materiali metallici da processi di deposizione di film sottile (Physical Vapour Deposition: PVD): pratiche utilizzate per applicazioni a elevato contenuto tecnologico quali microchip, MEMS e celle solari.
Questa tecnologie, attraverso l’evaporazione di materiali in camere a ultra alto vuoto, hanno l’obiettivo di migliorare le capacità meccaniche, chimiche e/o conduttive di un substrato.
Tuttavia il materiale evaporato si deposita, oltre che sul substrato, anche sulle pareti interne della camera, costituendo scarto di produzione: ciò comporta una efficienza produttiva del 30%. Frequentemente tali scarti si presentano come mix di diversi materiali (cromo, alluminio, palladio, oro) alcuni dei quali preziosi (ad esempi palladio e oro). Questo fattore rende il processo di recupero difficile, oneroso e con un notevole impatto ambientale. Inoltre, se si considerano le problematiche ambientali, ci sono diverse direttive europee (es. EcoAP, 15/12/2011) che mirano all’efficienza produttiva, al recupero, al riciclo e alla riduzione di ogni forma di inquinamento.
MRS ha sviluppato una soluzione (prodotto più servizi), che risolve i limiti della tecnologia PVD: un sistema con architettura modulare e scalabile, che permette la selezione del materiale durante di processo di deposizione, e ne agevola il successivo recupero, grazie all’utilizzo di un “sacrificial getter”.
Sede: Università degli Studi di Lecce

Tecnologia / Prodotto / Servizio
La deposizione di film sottile è diffusa in numerose applicazioni (microelettronica, ottica, ecc.) e consiste nello sfruttare le proprietà superficiali di un materiale target usandolo come rivestimento di un substrato. La deposizione avviene per vaporizzazione del target e successiva condensazione sul substrato. Le tecniche più diffuse sono l’evaporazione e lo sputtering, caratterizzate da basse efficienze (5-30%). Infatti, per uniformare lo strato da depositare, le camere utilizzate hanno dimensioni notevoli con una superficie esposta alla deposizione dieci volte superiore a quella del substrato. Inoltre, l’adirezionalità del processo porta a ricoprire le pareti della camera con rilevanti spessori di materiale che diventano scarto. Il “sistema a palette” MRS consiste in uno schermo elettromeccanico e dinamico che, inserito all’interno delle camere di deposizione, permette la selezione dei materiali preziosi durante la deposizione. La caratteristica distintiva del sistema è la presenza di strutture rotanti e amovibili, dette palette, utilizzate per collezionare su di un unico lato uno strato uniforme di materiale. La presenza delle palette semplifica la manutenzione del sistema (sostituzione delle palette “esauste”) e permette il recupero del materiale direttamente in situ. Infatti, sulle palette viene depositato uno strato di polimero sacrificale che, essendo solubile in soluzione, permette di recuperare il layer di materiale depositato con una procedura a basso impatto ambientale.

Ricadute sociali e territoriali
L’idea ha un forte impatto ambientale in quanto permette il recupero di materiali preziosi di scarto dopo che per la loro estrazione è stato necessario spendere il 10% dell’energia mondiale, minacciare il 40% delle foreste, fornire il 50% delle emissioni inquinanti, oltre a far perdere la vita a 40 minatori ogni giorno.
Il processo di recupero MRS comporta un basso impatto ambientale, in quanto è possibile separare il materiale prezioso in acqua o, al massimo, in acetone senza l’impiego di processi chimici complessi. La ricaduta territoriale investe le aree di R&S e di produzione delle imprese attraverso il recupero del materiale di scarto (es. Argento e ITO nel settore solare), l’abbattimento dei costi e il miglioramento dell’efficienza produttiva. Inoltre, la realizzazione di uno spin-off universitario permette di stimolare attività di ricerca, promuovere ed erogare nuovi servizi alle imprese, fornire un maggior collegamento tra università e azienda.

Team
Salvatore Modeo, Business Developer (1986)
Antonio Andrea Gentile, Product Developer (1986)
Luca Scala, Automation & IT Designer (1992)